Dott.ssa Beatrice Pavoni

La Sindrome dell’Impostore: l’altra faccia dell’insicurezza

Giu 16, 2020 | Lo psicologo consiglia

Forse hai sentito parlare dell’effetto di Dunning Kruger…o forse no.

Te lo spiego velocemente: è un effetto che porta le persone che sono informate e competenti, a sottostimare le loro capacità mentre al contrario chi non è competente e formato a sovrastimarle.

Ma questa non è l’unica spada di Damocle che pende sulle teste di coloro che si reputano informati, intelligenti e professionisti di un settore: come se non bastasse è facile che soffrano della sindrome dell’impostore, un’estensione dell’effetto sopracitato.

Che fortuna, eh!

Pauline Clance (1978) è stata la prima a identificare questa sindrome su un gruppo di donne in carriera che sottostimavano le loro competenze.

Il fenomeno è stato allargato a chiunque non si senta all’altezza del ruolo che ricopre, sia in famiglia, che sul lavoro che in amore o in amicizia.

Cosi come un impostore che fa di tutto per non farsi riconoscere, cosi tu che soffri di questa sindrome cerchi disperatamente di mascherare le tue lacune, incompetenze e limitazioni, evitando di esporti troppo.

E’ una sindrome che ti fa sentire immeritevole, dei suoi successi, dei traguardi raggiunti e preferisci pensare che sia colpa della fortuna o del caso se ti trovi a cavalcare l’onda del successo.

Cosi come, se un bellissimo ragazzo o ragazza sceglie di stare con te e per puro caso ti ama,ci sarà sicuramente un motivo che ti sfugge del perché abbia scelto proprio te, proprio perché p impensabile che tu possa meritarti quella persona se sei come sei.

E’ un altra faccia dell’insicurezza.

Sei uno, nessuno e centomila…

I nuovi successi raggiunti non migliorano la tua autostima, ma spesso la peggiorano forse a causa delle aspettative elevate che ci costruiscono nel frattempo intorno; l’ironia e il sarcasmo sono le armi che usi per sventare eventuali complimenti, ridicolizzando i tuoi stessi traguardo.

Che persona fortunata che sei.

Ma se non sei Gastone, cugino di Paperino, dubito fortemente che la fortuna volga cosi spesso dalla tua.

Che succede se ti scoprono?

 Se si rendono conto che sei tu l’impostore?

Immagino che farai di tutto affinchè non accada: è probabile che tu stia molto attento a ciò che fai e a come ti comporti proprio per evitare che altri possano rimproverarti e scoprire cosi il tuo segreto: sei un impostore.

Il tuo benessere dipende da quel lavoro da quella relazione e da quelle amicizie, che devi mantenere a tutti costi, aumentando il controllo su di te, aumentando la perfezione nello svolgere un lavoro, aumentando cosi anche lo stress e la fatica.

E funziona?

O sei stanco e vorresti gettare la maschera?

Che cosa puoi fare?

  1. Fai una lista di tutti i traguardi che hai raggiunto fino a qui, dei successi ottenuti, i riconoscimenti e gli obiettivi raggiunti nel corso della tua vita. Rileggila ogni volta che non ti sentirai all’altezza di una situazione
  • Impara a riconoscerti:

gli altri ti apprezzano, ma tu no. Che siano tutti ciechi? E’ possibile che tu non dia il giusto peso alle parole di chi ti sceglie per un lavoro, ti raccomanda per un altro o ti ama? Che ne dici di provare a lasciarti il beneficio del dubbio e imparare a rispondere ai complimenti con un semplice “Grazie”?

  • Fai “Come se” credessi in te: ogni giorno al mattino scrivi una breve lista di 3 cose che faresti diversamente se credessi in te stesso.

Scegli la più semplice e piccola e mettila in atto.

Se pensi che ti serva un supporto più concreto, contattami!

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Bibliografia:

Ghorbanshirodi, S. (2012). The Relationship between Self-Esteem and Emotional Intelligence with Imposter Syndrome among Medical Students of Guilan and Heratsi Universities.

Hutchins, H.M. (2015). Outing the imposter: A study exploring imposter phenomenon among higher education faculty. New Horizons in Adult Education & Human Resource Development, 27(2), 3- 12.

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