Il fallimento è umano!

da | Mar 25, 2024 | Ansia

Ti sei mai sentito un buono a nulla?

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è trovato di fronte al fallimento: che si tratti di un brutto voto a scuola, di un colloquio di lavoro andato male o di una relazione finita, abbiamo tutti sperimentato l’errore, la sensazione di aver fallito.

Il fallimento è inevitabile

Il fallimento è una condizione ineluttabile dell’essere umano, eppure molti di noi ne hanno paura. La paura di sbagliare può paralizzarci di fronte alle decisioni importanti e portarci a non agire o a procrastinare all’infinito.

Sbagliando, si impara?

Thomas Edison disse: “Io non ho fallito duemila volte nel fare una lampadina; semplicemente ho trovato millenovecento-novantanove modi su come non va fatta una lampadina”. Fallire è parte del tentativo, dell’esperimento, dell’impegno. Gli errori ci permettono di crescere, di imparare, di evolvere.

Il fallimento è un diritto

Negli anni 50, lo psicologo Thorndike, studiò l’ apprendimento “per prove ed errori”, dimostrando come il fallimento fosse utile proprio per apprendere, in quanto permetteva –ad ogni nuovo tentativo-  di rivalutare le scelte, ricalibrare le risorse, cambiare direzione e soprattutto spingere ad agire, agire, agire!  

Il fallimento non è una condanna, ma una tappa nel percorso di crescita personale. È una possibilità di acquisire consapevolezza di sé e delle proprie risorse, di capire cosa funziona e cosa no, di migliorare continuamente.

Come reagisci di fronte al fallimento?

Ci sono diverse modalità di reazione al fallimento:

  1. Ipergeneralizzare: Considerare l’errore come un fallimento totale di sé stessi.
  2. Indecisione: Preferire non scegliere piuttosto che rischiare di sbagliare.
  3. Procrastinare: Rimandare continuamente le decisioni per evitare l’errore.
  4. Alla ricerca della perfezione: Temere tanto l’errore da cercare di evitarlo a tutti i costi.

Anche il nostro cervello reagisce agli errori, adattandosi e apprendendo da essi. Ignorare l’errore significa privarci di un’opportunità di crescita e di apprendimento.

Sbagliare è parte del percorso verso il successo. Non è il fallimento in sé a definirci, ma come reagiamo ad esso e cosa facciamo dopo.

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Buona crescita!

Beatrice Pavoni

Psicologa, Psicoterapeuta

Terapie Brevi, Terapia a Seduta Singola
(TSS)

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