Ipocondria: paura delle malattie

da | Feb 20, 2024 | Ansia

Pensi di essere Ipocondriaca?

Hai paura di contrarre una malattia o un’infezione?

Nel linguaggio comune una preoccupazione di questo tipo prende il nome di Ipocondria: in ambito psicologico sarebbe più corretto dire che la persona soffre di Paura delle malattie, come descritto del DSM 5.

Che cos’è esattamente?

E’ il timore di avere o di contrarre una grave malattia.

Può manifestarsi con sintomi fisici ma più frequentemente si tratta di un livello di preoccupazione eccessivamente elevato rispetto alla realtà per la propria salute fisica.

Con questo non voglio dire che avere paura è sbagliato: è del tutto normale essere in pensiero per il proprio stato di salute. La questione si trasforma in un problema quando la paura e l’ansia diventano esagerate a tal punto che metti in atto una serie di comportamenti disfunzionali che abbassano la tua qualità di vita.

Quali sono i comportamenti che mantengono stabile l’ipocondria?

  1. IPERCONTROLLO DEL PROPRIO CORPO

Sei super esperto del tuo corpo ormai: ti controlli e ascolti ogni sensazione o manifestazione sul tuo corpo. Ma più scavi e più trovi e ogni volta torni vincitore da quella mappatura certosina che fai. Che sia un dolore o un imperfezione, c’è qualcosa che emerge dall’ipercontrollo a cui ti sottoponi.

Hai mai riflettuto sul fatto che più cerchi di avere il controllo, più lo perdi?

  • CONTROLLI MEDICI E SU INTERNET COSTANTI.

Il dott.re Google è l’unica fonte sicura a cui puoi appellarti, cosi come il tuo medico di base.

Però i controlli sembrano non bastare mai e per quanto cerchi, per quanto fai esami e non sei mai del tutto soddisfatto. Ma sarà vero quello che dice il medico? Non sarà meglio avere un secondo o un terzo parere? Su internet poi le informazioni sono tante e contrastanti e il rischio è di sentirsi ancora più confusi. E’ possibile inoltre che tu invece rifugga dall’informazione e dai controlli medici, per il timore che la tua probabile malattia venga diagnosticata.

  • CERCARE RASSICURAZIONI!

E’ normale sfogare la propria preoccupazioni con gli amici o i familiari, cercando un conforto o un aiuto nel momento del bisogno. Tuttavia mi chiedo se quando ne parli, poi sta meglio. Sul momento immagino che funziona, perché parlare fa scendere il livello di ansia ma dopo? Sul lungo termine  riduce la tua paura?

Esiste una soluzione per gestire la tua ipocondria!

Mi rivolgo a tutti coloro ovviamente che sentono di avere una preoccupazione esagerata rispetto alla paura di contrarre o di avere una malattia.

  1. Stop alla condivisione! Il parlare agisce sulla paura come l’acqua agisce sulle piante: più innaffi, più la pianta cresce, allo stesso modo più ne parli e più la paura cresce. Devi attuare una vera e propria congiura del silenzio.
  2. Il diario della paura delle malattia: dai forma ai tuoi pensieri. Ogni volta che la preoccupazione arriva, tu accoglila ma non solo limitandoti a pensarci ma scrivendola, mettendo nero su bianco. Crea un diario dove raccogli e le tue paure e usalo come una sorta di confessionale, descrivendo tutti i pensieri peggiori, le sensazioni negative e ciò che realmente ti spaventa nel profondo. Lasciati andare! Scrivere a un effetto terapeutico molto potente, rallenta i pensieri, gli da un ordine e li ridimensiona, producendo un distacco.

Ricevo a Roma in studio e online; lavoro con Terapie Brevi e, quando ha senso, con Terapia a Seduta Singola per darti strumenti utili già dal primo incontro.

Scrivimi per una call conoscitiva: capiamo dove sei, dove vuoi andare e quale formato di lavoro ti calza meglio.

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Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono generali e non sostituiscono una valutazione individuale. Ogni percorso richiede obiettivi e tempi personalizzati e la terapia va calzata sulle esigenze specifiche della persona. Se ciò che stai vivendo interferisce in modo significativo con la tua vita, rivolgiti a un professionista (psicologo/psicoterapeuta) per un percorso personalizzato e mirato.

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