Dott.ssa Beatrice Pavoni

4 Consigli per gestire la Rabbia!

Ott 17, 2020 | Rapporto con se stessi e con gli altri

Ti senti arrabbiato?

Ci sono situazioni che ti fanno perdere le staffe?

Diventi rabbioso, frustrato e ti viene voglia di dirne quattro alle persone o di spaccare qualcosa?

Tranquillo. La rabbia è un emozione primaria e come tale ti è utile.

Tuttavia può succedere che diventi un problema nel momento in cui si manifesta in scatti d’ira che ti mettono nei guai con le persone in situazioni non idonee.

possibile indennità,  la frustrazione causata dall’assenza di un adeguata attività sportiva e cosi via.

Facciamo il punto della situazione emotiva…

Alcune emozioni vanno a braccetto, lo sapevi? La rabbia, la frustrazione e l’aggressività.

Sono tutte emozioni  indispensabili e in realtà la loro connotazione naturale non è negativa.

Dal momento che è impossibile non provarle, bisogna pensare a come contenerle e gestirle.

Quando parliamo di rabbia facciamo riferimento in realtà a un emozione positiva e primaria, poiché consente di reagire di fronte all’impotenza e all’ingiustizia. La rabbia si scatena su un oggetto esterno che non sempre è facile da rintracciare.

Se però la rabbia può rimanere afinalizzata e quindi non riversarsi necessariamente sulla fonte che la scatena, l’ aggressività fa riferimento all’inclinazione ad agire con il fine di fare del male a se stessi o agli altri, l’intenzione di causare un danno fisico o dolore.

Infine la frustrazione è una condizione in cui verte l’organismo nel momento in cui il raggiungimento di un fine incontra un ostacolo,  che può essere temporaneo o permanente.

Ci sono stati due studiosi, Dollard e Miller, che hanno elaborato la teoria della Frustrazione/Aggressività: la frustrazione conduce sempre a qualche forma di aggressività e l’aggressività è sempre conseguenza della frustrazione; la presenza di un comportamento aggressivo presuppone sempre l’esistenza di una frustrazione repressa.

Ricordati che:

  • La rabbia non è un emozione negativa in quanto è un emozione di base: piuttosto ad essere negativo è il suo controllo o gestione
  • Si può imparare a gestire al rabbia
  • Non bisogna confondere la rabbia ( che è un emozione) con l’aggressività ( che è un comportamento) e con la frustrazione ( che è una condizione). La risoluzione di una sicuramente facilita la risoluzione della altre.
  • La rabbia va sfogata ma in modo sano, sapendo come incanalare quell’esplosione di energia

Cosa fare per gestire la rabbia?

  1. Costruisci uno stile di vita che sia sano, caratterizzato da una corretta alimentazione e un buon ritmo sonno veglia. Non isolarti, svolgi attività che ti piacciono, ascolta le notizie in tv solo in momenti prestabiliti della giornata e per poco tempo, in modo da rimanere informato ma senza essere preso dall’angoscia e dalla paura per la continua iniezione di catastrofismi.
  1. Fare sport o meditazione. L’attività fisica, si sa, è una mano santa per eliminare le energie negative dal corpo e ridurre lo stress; libera endorfine, brucia calorie e consente di raggiungere micro obiettivi. Se ami la meditazione, ti consiglio di  scegliere un momento della giornata e un angolo della casa in cui ti senti al sicuro per poi praticare qualche minuto di respirazione o rilassamento seguendo qualche auto guida.  
  1. L’epistolario della rabbia: scrivere aiuta a gestire la rabbia. Scrivi una lettera al giorno,  stabilendo un appuntamento giornaliero in cui riversare sul foglio bianco la rabbia e la frustrazione che provi, senza fare caso all’ortografia e utilizzando tutti i termini che ti vengono in mente (anche le parolacce).  Sfogati con la persona o la situazione che ti fa arrabbiare, senza limitazione alcuna di emozioni o parole. Alla fine, non rileggerla.
  1. Pulpito serale: prima di cena, punta la sveglia  a mezz’ora dopo e usa quel tempo per lamentarti di tutto ciò che hai subito durante la giornata, di tutto ciò che ti fa arrabbiare o ti crea frustrazione,  in piedi di fronte ai familiari (oppure chiamando al telefono un amico) che non devono rispondere ma solo ascoltare. Appena suona la sveglia, smetti di parlare. Ogni sera ripeti questo appuntamento.  

Ricorda che la rabbia – al contrario dell’ansia – va sfogata e non bloccata dal momento che raccoglie energie negative, pensieri e azioni che non possono implodere ma esplodere, ovviamente nel modo più costruttivo possibile.

Rivolgersi ad uno Psicologo può essere utile per lavorare velocemente ed efficacemente per riprendere il potere sulla tua vita.

Ricordati che puoi usufruire della Consulenza online. Se desideri maggiori informazioni o mandarmi dei feedback, contattami!

Bibliografia:

Nardone G, (2013) Psicotrappole: ovvero le sofferenze che ci costruiamo da soli: imparare a riconoscerle e a combatterle, Ponte alle Grazie.

abcpsicologia.altervista.org/frustrazione-aggressivita/

www.stateofmind.it/2015/02/rabbia-emozioni

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