Affrontare la paura: perché provi ansia?

da | Giu 2, 2023 | Ansia

Perché quando affronti la paura ti senti comunque in ansia?

Alla fine dell’articolo c’è un piccolo esercizio per iniziare a gestire meglio questa situazione.

1. Non procedere per gradi – PRIMO MOTIVO

Nel tentativo di affrontare la paura, ti costringi a fare
esperienza che sono più grandi di te, anziché procedere per piccoli passi.

Lo sai come si mangia un elefante? Un morso alla volta; quindi
anche il problema più complesso, difficile e impegnativo si può scomporre in parti
più piccole.

Henry Ford diceva: “Niente è davvero difficile se lo si divide in tanti piccoli pezzettini.”

Quindi, se vuoi affrontare la paura per gli spazi affollati, non iniziare dal cinema o da una piazza, ma inizia a da uno spazio più piccolo e gestibile con un numero di
persone che per te risulta accettabile. Inizia a sperimentarlo una volta a
settimane e piano piano aumenta gradualmente la difficoltà e il tempo.
Scomporre in piccoli azioni significa raggiungere l’obiettivo senza che questo
ti sembri una montagna invalicabile.

Quindi quello che puoi fare è partire da una cosa piccola per poi ampliarla gradualmente.

Less is more. Meno è meglio e ad aggiungere fai sempre in tempo.

2. Affrontare la paura e avere mille pensieri in testa – SECONDO MOTIVO

Spesso, nel mentre che stai affrontando le tue paure, hai dei pensieri negativi e catastrofici che ti affollano la mente, come se già ti aspettassi che le cose andranno in un certo modo.

Mi spiego: se stai andando a fare la spesa in quel nuovo supermercato enorme che hanno aperto sotto casa tua perché hai deciso che vuoi affrontare questa paura, nella tua mente – nel momento in cui prendi questa decisione- iniziano ad affollarsi tutti i pensieri angoscianti che vagliano i possibili scenari negativi a cui potresti andare incontro: sentirti male, avere un attacco di panico, non sapere dove sono le uscite, sentirti mancare il respiro, voler fuggire e così via.

Stai agendo per combattere la tua ansia, ma rimani comunque in allerta di eventuali segnali di pericolo perché hai paura di perdere il controllo.

Il problema è che più provi ad avere tutto sotto controllo e più lo perdi inevitabilmente.

Cosa fare quindi? Prendi un appuntamento con questi brutti pensieri; spesso uno dei problemi è il fatto che questi pensieri sono onnipresenti nella tua testa per tutta al giornata e ti mantengono in vita l’ansia.

Crea uno spazio apposito in cui pensarci, uno spazio dedicato e con un tempo ben preciso ( 5 o 10 minuti) in cui puoi immergerti in queste preoccupazioni in modo da avere solo quel momento per pensarci e basta.

Ti torna?

Ricevo a Roma in studio e online; lavoro con Terapie Brevi e, quando ha senso, con Terapia a Seduta Singola per darti strumenti utili già dal primo incontro.

Scrivimi per una call conoscitiva: capiamo dove sei, dove vuoi andare e quale formato di lavoro ti calza meglio.

Se questo articolo ti è servito, amerai “Quella Cosa allo Stomaco”. È la mia newsletter su ansia, panico e rapporto con il cibo.

2 email al mese, per chi ha poco tempo e vuole davvero cambiare abitudini.

Troverai storie in cui riconoscerti, spunti e riflessioni che vanno al punto, strumenti concreti da usare subito, per smettere di farti schiacciare dall’ansia e rimettere equilibrio nel piatto.

Iscriviti qui

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo articolo sono generali e non sostituiscono una valutazione individuale. Ogni percorso richiede obiettivi e tempi personalizzati e la terapia va calzata sulle esigenze specifiche della persona. Se ciò che stai vivendo interferisce in modo significativo con la tua vita, rivolgiti a un professionista (psicologo/psicoterapeuta) per un percorso personalizzato e mirato.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *