Il dubbio patologico: quando pensare diventa un problema

da | Apr 17, 2023 | Ansia

Prima di cominciare: il dubbio patologico e il dubbio “normale” non sono proprio la stessa cosa. Vediamo un po’.

Nardone dice:

«Il dubbio è il trampolino di lancio del pensiero creativo, ma al tempo stesso è la molla del pensiero ossessivo».

Ti è mai capitato di avere la testa affollata dai pensieri?

Di aver pensato “Oggi vorrei proprio spegnere il cervello?

Immagino di si. Pensare è un’attività comune, soprattutto quando qualcosa ci preoccupa.

Bada bene però, che un conto è pensare, un conto è rimuginare costantemente:

– pensare è un’attività quotidiana e imprescindibile dell’essere umano dal momento che è impossibile pensare di non pensare.

– rimuginare in modo ossessivo su tematiche costanti è dannoso, poiché ti tormenti senza tregua ponendoti domande a cui non sei in grado di rispondere.

E’ una trappola mentale che crea un labirinto di domande e pensieri a cui dedicherai tempo, invalidano il resto della tua giornata.

Tenderai a cercare risposte rassicuranti che non ti soddisferanno mai del tutto, lasciando sempre “con quell’amaro in bocca” a cui non saprai far fronte.

Questo si chiama dubbio patologico e può trasformarsi in un vero e proprio problema!

Ora ti starai chiedendo: “ma farsi delle domande è giusto e anzi aiuta in molte occasioni

Vero! Porsi delle domande non è sbagliato ma dipende come ti poni queste domande; può succedere infatti che la risposta che ti dai non scioglie il dubbio, ma al contrario lo alimenta, creandone nuovi e potenzialmente infinti.

Sei divorato dal dubbio!

Quali sono i dubbi che creano sofferenza?

  1. il “controllo che fa perdere il controllo: quando cerchi di rispondere in modo razionali a stati irrazionali, come sentimenti, emozioni oreazioni fisiologiche (“Amo davvero il mio partner?”);
  2. il “pensare di non pensare”: quando smetti di pensare distraendoti, ma più ti distrai e più il pensiero torna prepotente.
  3. le “risposte corrette a domande scorrette”: quando provi a rispondere con certezza a domande indefinite (Come sarà il mio futuro? Troverò l’uomo della mia vita

Nei casi più gravi, il dubbio patologico è una forma di disturbo Ossessivo-Compulsivo.

Entri in un circolo vizioso senza fine nel quale cerchi di dare una risposta rassicurante alla domanda che ti assilla con la conseguenza che più ti rispondi e più generi ulteriori domande, che non troveranno mai una risposta soddisfacente.

Sembra che tu stia combattendo contro un Idra: tagli la prima testa e ne spuntano due, ne tagli due e ne spuntano quattro, e cosi via.

La paura di non farcela, di fare la scelta sbagliata, di aver commesso errori è ciò che alimenta il dubbio patologico nella tua mente.

Come far fronte al Dubbio?

  • BLOCCA IL RIMUGINARE:

Per interrompere il circolo vizioso di domande, non devi cercare risposte corrette ma devi mettere in dubbio le domande che ti poni; infatti nessuno è in grado di bloccare le domande ma puoi invece bloccare le risposte. Come ?

Schioccando le dita!

Questo è un espediente che puoi utilizzare quando arriva il rimugino a cui non devi dare adito: bloccalo schioccando le dita, dicendo il tuo nome e tornando al momento presente. Ogni volta che arriva il pensiero ansioso, puoi schioccare le dita e dire: “Beatrice! Torna qui!”.

Richiami la tua attenzione, rimproverandoti di assecondare l’ arrivo di quel pensiero ansioso.

  • APPUNTAMENTO CON IL RIMUGINARE

Puoi scrivere tutti i tuoi dubbi e lasciare che la penna vada libera sul folgio bianca che inonderai dei tuoi pensieri, paure, domande e cosi via.

Ma… lo farai in due momenti specifici della giornata: 10 minuti al mattino e 10 minuti la sera, non un minuto in più, non un minuto in meno. Per tutto il resto della giornata non ci penserai.

Se pensi che ti serva un supporto più concreto, contattami!

Puoi anche usufruire della Terapia online, che ha la stessa efficacia di quella in studio!

 

Puoi decidere di fare un Percorso Breve per ansia, stress e rapporto con
il cibo.

Se hai curiosità o domande chiedimi pure; trovi i miei articoli settimanali
sul sito www.beatricepavoni.it e consigli utili e strumenti sulla mia Pagina Instagram.

Buona crescita!

Beatrice Pavoni

Psicologa, Psicoterapeuta

Terapie Brevi, Terapia a Seduta Singola (TSS)

Ricevo a ROMA e ONLINE

Bibliografia:

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