Dott.ssa Beatrice Pavoni

Ipocondria al tempo del Covid: come uscirne?

Mag 28, 2020 | Ansia e Paure

Hai paura di contrarre una malattia o un’infezione?

Credo che questo pensiero sia da considerarsi piuttosto ricorrente dal momento che siamo vittime di una pandemia. Chi di noi non ha avuto il timore o l’ansia di aver fatto qualcosa di sbagliato o di essere stati imprudenti nel comportarci con la conseguenza di aver contratto il virus?

Tuttavia c’è chi normalmente si preoccupa per la propria salute e questa situazione ha esasperato la preoccupazione, facendola diventare un pensiero costante e giornaliero.

Nel linguaggio comune una preoccupazione di questo tipo prende il nome di Ipocondria: in ambito psicologico sarebbe più corretto dire che la persona soffre di Paura delle malattie, come descritto del DSM 5.

Che cose’è esattamente?

E’ il timore di avere o di contrarre una grave malattia.

Può manifestarsi con sintomi fisici ma più frequentemente si tratta di un livello di preoccupazione eccessivamente elevato rispetto alla realtà per la propria salute fisica.

E’ possibile quindi che il Covid abbia esacerbato o esasperato questo timore e ci siano persone realmente preoccupate di aver contratto l’infezione o che hanno paura di contrarla in seguito.

Con questo non voglio dire che avere paura è sbagliato: è del tutto normale essere in pensiero per il proprio stato di salute. La questione si trasforma in un problema quando la paura e l’ansia diventano esagerate a tal punto che metti in atto una serie di comportamenti disfunzionali che abbassano la tua qualità di vita.

Quali sono i comportamenti che mantengono stabile il problema?

  • IPERCONTROLLO DEL PROPRIO CORPO

Sei super esperto del tuo corpo ormai: ti controlli e ascolti ogni sensazione o manifestazione sul tuo corpo. Ma più scavi e più trovi e ogni volta torni vincitore da quella mappatura certosina che fai. Che sia un dolore o un imperfezione, c’è qualcosa che emerge dall’ipercontrollo a cui ti sottoponi.

Hai mai riflettuto sul fatto che più cerchi di avere il controllo, più lo perdi?

  • CONTROLLI MEDICI E SU INTERNET COSTANTI.

Il dott.re Google è l’unica fonte sicura a cui puoi appellarti, cosi come il tuo medico di base.

Però i controlli sembrano non bastare mai e per quanto cerchi, per quanto fai esami e non sei mai del tutto soddisfatto. Ma sarà vero quello che dice il medico? Non sarà meglio avere un secondo o un terzo parere? Su internet poi le informazioni sono tante e contrastanti e il rischio è di sentirsi ancora più confusi. E’ possibile inolte che tu invece rifugga dall’informazione edai controli meidic, per il timore che la tua probabile malatia venga diagnosticata.

  • CERCARE RASSICURAZIONI!

E’ normale sfogare la propria preoccupazioni con gli amici o i familiari, cercando un conforto o un aiuto nel momento del bisogno. Tuttavia mi chiedo se quando ne parli, poi sta meglio. Sul momento immagino che funziona, perché parlare fa scendere il livello di ansia ma dopo? Sul lungo termine  riduce la tua paura?

Esiste una soluzione per gestire la tua paura!

Mi rivolgo a tutti coloro ovviamente che sentono di avere una preoccupazione esagerata rispetto alla paura di contrarre o di avere una malattia.

  • Stop alla condivisione! Il parlare agisce sulla paura come l’acqua agisce sulle piante: più innaffi, più la pianta cresce, allo stesso modo più ne parli e più la paura cresce. Se parli delle tue ansie e delle tue paure, smetti immediatamente! Devi attuare una vera e propria congiura del silenzio.
  • Crea un rituale di ricerca: Come accade per la pandemia, l’essere costantemente bombardati dalle notizie non aiuta, al contrario agita e fa aumentare l’ansia. Cosi succede anche a te quando ti sottoponi a innumerevoli visite mediche o quando cerchi costantemente le informazioni dal dott.re Google. Da adesso in poi ogni volta che senti l’impulso di cercare informazioni puoi scegliere di non farlo ma se lo fai, la tua ricerca durerà 2 ore e dovrai essere il più bravo possibile nel cercare, catalogare, stampare le informazioni che troverai inerenti la tua preoccupazione.
  • Controlla il fantasma della paura: ti chiedo di fare un piccolo esercizio giornaliero. Scegli un momento della giornata in cui puoi rintanarti in una stanza della casa in totale tranquillità. Stenditi o siediti cercando una posizione a te comoda. Prendi una sveglia, puntala a mezzora dopo, chiudi gli occhi e perditi nelle tue peggiori paure. Vorrei che tu cercassi di farti venire la paura, di evocarla pensando a ciò che più ti spaventa. Quando la sveglia suona, alzati, lavati la faccia e continua la tua giornata. Il giorno dopo lo ripeti.
  • Il diario della paura delle malattia: dai forma ai tuoi pensieri. Ogni volta che la preoccupazione arriva, tu accoglila ma non solo limitandoti a pensarci ma scrivendola, mettendo nero su bianco. Crea un diario dove raccogli e le tue paure e usalo come una sorta di confessionale, descrivendo tutti i pensieri peggiori, le sensazioni negative e ciò che realmente ti spaventa nel profondo. Lasciati andare! Scrivere a un effetto terapeutico molto potente, rallenta i pensieri, gli da un ordine e li ridimensiona, producendo un distacco.

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